Agenzia Hawzah News – La serie di riflessioni mahdiane, intitolata Verso la società ideale, è proposta agli stimati lettori con l’obiettivo di diffondere gli insegnamenti e le conoscenze legate all’Imam Mahdi (che Dio affretti la sua manifestazione).
Tra le prove più importanti a sostegno della wilayat al-faqih vi sono gli hadith, ossia le tradizioni tramandate. Ne riportiamo alcune.
Il tawqiʿ dell’Imam Mahdi
Tawqiʿ è un termine utilizzato soprattutto per indicare le lettere dell’Imam Mahdi (pace su di lui). In queste lettere venivano fornite le risposte alle domande dei fedeli sciiti, che venivano loro trasmesse attraverso i quattro luogotenenti speciali dell’Imam.
Il grande sapiente sciita Shaykh al-Saduq (che Dio abbia misericordia di lui), nella sua opera Kamāl al-dīn wa tamām al-niʿma, riporta la lettera di Isḥāq ibn Ya'qub all’Imam Mahdi, nella quale gli vengono rivolte diverse domande.
L’Imam Mahdi risponde:
وَ أَمَّا الْحَوَادِثُ الْوَاقِعَةُ فَارْجِعُوا فِیهَا إِلَی رُوَاةِ حَدِیثِنَا فَإِنَّهُمْ حُجَّتِی عَلَیْکُمْ وَ أَنَا حُجَّةُ اللَّهِ عَلَیْهِمْ
«Quanto agli eventi che si verificano, rivolgetevi, per essi, ai trasmettitori dei nostri hadith, poiché essi sono la mia autorità probante nei vostri confronti e io sono l’autorità probante di Dio nei loro confronti».
(Kamāl al-dīn wa tamām al-niʿma, vol. 2, p. 484)
Nella prima parte di questo messaggio, l’Imam ordina ai suoi seguaci di rivolgersi, durante il periodo dell’Occultazione, ai trasmettitori degli hadith della Famiglia del Profeta (pace su di loro) e di chiedere loro indicazioni sulle questioni che si presentano, per conoscere i propri doveri al riguardo.
Occorre riflettere su chi siano i «trasmettitori dei nostri hadith» e su che cosa si intenda per «eventi che si verificano».
Poiché l’Imam ordina di rivolgersi ai trasmettitori degli hadith per gli eventi che si verificano, si comprende che si riferisce a questioni riguardanti la religione e la vita religiosa dei musulmani, sulle quali i trasmettitori degli hadith devono chiarire i doveri dei credenti.
La domanda è allora questa: si intendono le questioni individuali, esposte nei manuali di norme pratiche religiose, oppure le questioni sociali, come la guerra contro gli empi, la difesa dalle aggressioni straniere, le relazioni politiche, economiche e culturali con gli Stati esteri e così via?
È assai improbabile che l’Imam Mahdi si riferisca, con l’espressione «eventi che si verificano», a questioni individuali come la preghiera, il digiuno, la zakat e così via. Il ricorso ai sapienti religiosi per ottenere chiarimenti su tali questioni, infatti, era diffuso già al tempo degli Imam. Per ragioni quali la distanza geografica o le limitazioni cui erano sottoposti gli Imam, i fedeli si rivolgevano ai loro rappresentanti e delegati.
Era fondamentalmente evidente che, quando non fosse possibile accedere all’Imam infallibile — sia quando questi fosse presente e visibile, sia quando si trovasse in stato di Occultazione —, fosse necessario rivolgersi ai sapienti della religione, esperti del Corano e della Sunna.
Di conseguenza, l’espressione «eventi che si verificano» si riferisce alle questioni sociali dei musulmani, e questo significato è pienamente coerente con il senso esteriore del termine «eventi».
Chi sono i trasmettitori degli hadith degli Imam?
Secondo il messaggio dell’Imam Mahdi, durante il periodo dell’Occultazione i suoi seguaci devono rivolgersi ai trasmettitori degli hadith per le questioni che si presentano. È evidente che comprendere le parole degli Infallibili (pace su di loro) in materia di norme e doveri individuali e sociali richiede una competenza altamente specialistica nelle scienze islamiche e religiose, e che ricavare le norme religiose dagli hadith degli Imam è un compito estremamente complesso. Per questo motivo, fin dall’antichità, i fedeli sciiti si sono rivolti ai sapienti e ai veri esperti dell’Islam.
Pertanto, per «trasmettitore di hadith» non si intende semplicemente chi riferisce un hadith. Si intende una persona che, in primo luogo, conosce pienamente le fonti della tradizione islamica ed è in grado di distinguere le tradizioni attendibili da quelle non attendibili; in secondo luogo, conosce tutti gli aspetti delle parole degli Infallibili e il modo in cui ricavare da esse le norme religiose. Deve aver appreso tutti i presupposti e gli strumenti necessari per comprendere correttamente le loro parole.
Come riconosciuto da tutti i musulmani e da tutte le persone dotate di ragione e capacità di giudizio, soltanto i faqih e i mujtahid islamici possiedono tali competenze: essi deducono dal Corano e dalle parole degli Infallibili le norme divine relative a tutte le questioni individuali e sociali e mettono a disposizione dei fedeli sciiti le disposizioni riguardanti ogni questione.
Questa interpretazione è coerente anche con la parte successiva del messaggio, nella quale si afferma: «Essi sono la mia autorità probante nei vostri confronti». Il fatto che il trasmettitore degli hadith costituisca un’autorità è infatti pertinente alle questioni nelle quali il suo giudizio e la sua opinione fungono da criterio di riferimento. In altre parole, il trasmettitore degli hadith è un’autorità per gli altri quando la sua interpretazione delle parole dell’Imam costituisce per loro una prova vincolante; altrimenti, se fosse stato sufficiente richiamarsi direttamente alle parole dell’Imam, non sarebbe stato detto che essi stessi sono un’autorità nei confronti dei fedeli.
A questo proposito, è particolarmente chiara l’affermazione del grande e celebre giurisperito sciita Shaykh al-Ansari (che Dio abbia misericordia di lui):
«Da ciò che emerge dal significato esteriore delle parole dell’Imam si deduce che per “eventi” si intendono tutte le questioni per le quali — secondo la consuetudine, la ragione e la legge religiosa — è necessario rivolgersi a un capo e a un’autorità. È assai improbabile che il termine “eventi” sia limitato esclusivamente alle questioni religiose».
(Al-Makāsib al-Muharrama, vol. 3, p. 554)
Tratto dal libro «La gemma della creazione» (Negin-e Āfarinesh), con lievi modifiche
(Segue…)
A cura di Mostafa Milani Amin

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